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Il figlio delle tempeste
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Redivo, Fabiana

Il figlio delle tempeste

Milano : Nord, copyr. 2000

Abstract: L'Oscura Soth è giunta tra gli uomini, e per imporre il suo malefico potere intende servirsi dell'ambizioso Pyrikos-Sakumer, re della regione di Kar-Vultan. Il suo primo obiettivo è quello di eliminare Elias, capitano della Guardia Reale della regina Harjdia. Ma ha fatto i suoi progetti senza tener conto di Derbeer, il giovane mago talassiano dai molti talenti, senza contare che lo stesso Elias è solo in parte un Afran e nelle sue vene scorre il nobile sangue degli inafferrabili Figli del Vento, oltre a essere guidato da un compagno-servitore pyrikoi dalle origini misteriose.

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Non mi ha convinto al cento per cento, però è stata una lettura comunque positiva. Storia piuttosto linerare e priva di particolari intrecci, procede molto lentamente ma senza annoiare, grazie a uno stile di scrittura scorrevole, anche se antiquato, e personaggi ben definiti. Più che l'azione in questo primo libro prevalgono le trame politiche, le mosse e contromosse dei vari giocatori. Anche l'ambientazione, pur essendo poco approfondita, è ben delineata e chiara, e la mancanza di maggiori particolari non si fa sentire. Quello che più stona è la mano dell'autrice nel modo in cui gestisce i personaggi: usa i loro pensieri per dare informazioni al lettore o spiegare le loro intenzioni future, cosa che quasi sospende la narrazione e li rende privi di vita propria. Altra stonatura non da poco sono le troppe scorciatoie alla deus ex machina: appena incontrano un problema o gli arriva un aiuto dal nulla o un personaggio utilizza un potere a doc che appare pressoché illimitato, così la tensione rimane sempre quasi piatta, ed è un peccato se si pensa che si legge volentieri anche con queste gravi pecche.

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