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Una vita come tante
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Yanagihara, Hanya <1975->

Una vita come tante

Sellerio, 2016

  • Copie totali: 35
  • A prestito: 27
  • Prenotazioni: 3

Abstract: Una storia epica e magistrale sull’amicizia e sull’amore nel XXI secolo. In una New York sontuosa e senza tempo vivono quattro ragazzi, compagni di college e di vita, che da sempre sono stati vicini l’uno all’altro. Si sono trasferiti nella grande metropoli da una cittadina del New England, e all’inizio sono alla deriva e senza un soldo in tasca, sostenuti solo dalla loro amicizia e dall’ambizione. Willem, dall’animo gentile, vuole fare l’attore. JB, scaltro e a volte crudele, insegue un accesso al mondo dell’arte. Malcolm è un architetto frustrato in uno studio prestigioso. Jude, avvocato brillante e di enigmatica riservatezza, è il loro centro di gravità. Nei suoi riguardi l’affetto e la solidarietà prendono una piega differente, per lui i ragazzi hanno una cura particolare, una sensibilità speciale e tormentata, perché la sua infanzia è stata segnata da una serie di violenze, e la sua vita oscilla tra la luce del riscatto e il baratro dell’autodistruzione. Intorno a Jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forze e tensioni, lealtà e tradimenti, sogni e disperazione. E la sua storia diventa quella di un’amicizia arcana e profonda, in cui il limite del dolore e della disperazione è anche una soglia da cui può sprigionarsi l’energia accecante della felicità.

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Chiara Serrano
84 posts

Ho letto questo libro di 1000 pagine in circa una settimana e già questo potrebbe bastare per invogliarvi a leggerlo. Non basta, no, perchè devo avvertirvi è brutale, scioccante, straziante.
Circa a metà ho avuto la tentazione di metterlo via, ma la curiosità e il coinvolgimento hanno avuto la meglio portandomi con un rush finale a completare la lettura di questo libro devastante.
I miei complimenti all'autrice che lo ha scritto in un anno e mezzo inserendo ottimi spunti su tematiche che coinvolgono tutta l'umanità, arte, matematica, affetti, senso di colpa, divario sociale,ci sono tutti.
Analisi dei personaggi accurate e coinvolgenti, traduzione buona e scorrevole ma ho aspettato la fine del libro per farmi un'idea dei protagonist e Jude, l'attore principale, non è uscito bene.
Poverino, è lui quello abusato, è lui con i traumi, ma è anche lui che riceve amore e devozione, lui che grazie a bravura, fortuna e piccoli aiuti arriva ad ottenere una professionalità invidiabile.
Lui che fino alla fine si contorce nel suo vittimismo, sfidando, ricattando chi gli vuole sinceramente bene.
Eh no caro Jude, la tua sofferenza personale l'hai scaraventata addosso a troppe persone, troppe persone pronte a sacrificarsi per te e tu hai saputo dire solo "mi dispiace".
JB, è l'unico che tenta di non sottomersi al tuo cinismo ed è l'unico guarda caso che tenti di aiutare, mi spiace ma l'idea che mi sono fatta di te non è del tutto positiva, ti voglio bene e mi hai fatto piangere, ho pianto, ho sofferto con te ma potevi, dovevi reagire!!
Sento il tuo fiato sul collo, ma non sarai il mio aguzzino, e non cancellerò quello che ho scritto.
Buona lettura a tutti quelli che si imbarcheranno in questa avventura chiamata "a little life".

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