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Come liberare la mente - Thubten Chodron

Capire la realtà
Testo veramente profondo e illuminante. Scritto da una monaca occidentale con le idee estremamente chiare e dotata di molta pazienza. I concetti vengono ripetuti e ribaditi spesso nel corso dell’opera. Ma è un bene: trattandosi di argomenti ostici la cosa torna utile al lettore. Vi si parla ampiamente del fatto che i fenomeni non abbiamo alcuna esistenza intrinseca e il credere il contrario generi confusione e contribuisca ad ingigantire l’ego.I fenomeni, tutti i fenomeni, esistono solo in dipendenza da cause e condizioni e, naturalmente, da una mente che li concepisca e li designi.
Si parla inoltre di Tara la liberatrice (uno dei personaggi più amati del pantheon buddista), della sua origine e di come venga considerata una manifestazione di qualità illuminate, che vanno dall’altruismo alla compassione, dalla pazienza alla concentrazione. Perciò non una santa a cui appellarci, ma un traguardo a cui aspirare per seguire il sentiero con i nostri mezzi.

Re: Vorrei

La discussione attorno al ruolo dei volontari in biblioteca sta entrando proprio ora nel vivo. Le segnalo l'inziativa che è pubblicizzata anche sulla home page del nostro opac e che si intitola proprio "I volontari in biblioteca".
E' il punto di partenza di quanto previsto nel nuovo "Documento di Indirizzo generale", dove si prevede che "la Rete Bibliotecaria Bresciana si
propone di sviluppare un complesso coerente di azioni che consentano il positivo inserimento
dell’apporto dei cittadini nel processo di definizione e di erogazione dei servizi di pubblica lettura".
Come vede le premesse ci sono tutte. E' un argomento delicato, che contiamo di affrontare a partire dai prossimi mesi con l'impegno che merita.

Re: Vorrei

Buonasera, vorrei avere informazioni sul programma che pensavate di far partire tempo fa. Forse mi sono persa qualche post. Grazie, Chiara.

E' una vita che ti aspetto - Fabio Volo

http://benvenutialnord.blogspot.it/2014/10/la-fabio-volite-e-simili.html

Sette romanzi, tre racconti e ogni volta in vetta alle classifiche dei piu venduti.
Io sto Fabio Volo non lo conosco, mai sentito..dicevo qualche anno fa.
C'e' qualcosa che non va o forse sono io che ho qualcosa che non va..
Quindi ho preso in biblioteca due romanzi a caso per leggere e illuminarmi e rispondere alla domanda che mi ero posta:
Il segreto della lettura piacevole e' racchiuso in un autore dal nome comune come FB?
Ebbene si..
Scorrevoli, coinvolgenti, ironici e grandi rivelatori della felicità umana.
Come facevo prima di averli letti?
FB e' un genio! Scrive di me, di voi, gente con qualche pensiero, qualche problema, mai nulla di grave (niente malattie, morti, disabilità), qualche tilt momentaneo risolvibile con un altrettanto "qualche" avventura erotica e il successo e' assicurato. La crisi esistenziale passata, i buoni sentimenti vincono, le madri e le casalinghe (faccio parte di entrambe le categorie) si sentono appagate e soddisfatte, perché e' la cronaca della quotidianità del dramma esistenziale non pesante ciò che il lettore cerca.
Il bello e' che questi libri diventano veri e propri manuali pronti ai diversi usi..
Frasi ad effetto bacio perugina in occasioni come s.valentino, anniversari e altre situazioni romantiche..
La sciura però ha un dono in più, FB diventa il suo manuale di psicologia, libro rivelatore di tante verità da manifestare in lunghe riflessioni di come appunto le sia cambiata la vita o come si sia sentita meno sola.
Che dire? Grazie FB!

Flatlandia - Edwin A. Abbott

Sicuramente un’idea originale quella di ambientare questa storia e questi personaggi in un mondo a due dimensioni. La descrizione della vita in Flatlandia si spinge e si insinua nei dettagli più banali, diventando in alcuni casi prolissa. Ho trovato più interessanti le escursioni nella Linelandia, il mondo ad una dimensione, dove tutto si svolge a cavallo di una linea retta. Ancora più filosofica la vita in Pointlandia ossia nell’universo adimensionale. Il suo abitante e sovrano è un punto. Egli ignora il significato di qualsiasi numero superiore all’uno. Non può concepire nulla all’infuori di se stesso. Esso è tutto l’universo.
C’è un vago riferimento alla quarta dimensione ma senza azzardare escursioni e considerazioni.
Teniamo presente che quando l’opera fu scritta, nel 1880,di relatività e stringhe ancora non si parlava.

Re: osservazioni sull'acquisto di nuovi libri

Penso che Romano Baroni abbia perfettamente ragione, e nonostante la sua sia oggettivamene una critica, come bibliotecario bresciano e responsabile di uno dei sistemi, io me ne sento in qualche modo persino lusingato, oltre che stimolato. Dal commento traspare una attenzione, una cura e direi un calore umano verso il lavoro che facciamo che è uno dei motivi per cui lo facciamo.

Ripeto che Romano Baroni, e Roberto Dal Bianco, hanno ancora più ragioni di quelle che ha esposto Romano e Roberto confermato, perché i due esempi non sono del tutto convincenti. Pur guardando a quante copie sono attualmente a scaffale e non in prestito, tenendo conto del numero molto alto di copie complessive presenti in catalogo e soprattutto del numero molto più alto ancora di prestiti che li hanno interessati nella loro "vita bibliotecaria", questi due titoli sono stati un ottimo investimento per le biblioteche bresciane. Non penso che sarebbe stata una buona scelta comperarne meno. Tra l'altro il dato veramente critico per valutare l'effettivo uso di un libro non è trasparente ai lettori e non è facile da raccogliere neanche per noi, cioè non quante copie sono attualmente sullo scaffale ma quanto tempo ci trascorrono senza essere prestate. Nei due casi citati, è un tempo basso, molto basso confrontato con quello di altri libri. Le 66 copie su scaffale di Hosseini su 246 copie totali forse sono addirittura vicine all'ineliminabile tempo tecnico fra un prestito e un altro. A Chiari, dove lavoro, questo libro non ha ancora mai visto uno scaffale che non fosse quello dei prenotati oppure - per qualche ora - quello dell'espositore "Ne hanno parlato tanto" dove, appena avvistato, è stato subito ripreso dal primo lettore che passava.

Tuttavia Romano Baroni ha ragione, perché a parte questi super-bestseller la cui vita-prestito è molto lunga e la cui funzione inoltre - mio parere - supera abbondantemente, come cercherò di spiegare più avanti, persino il numero di prestiti che fanno, a parte quelli insomma vi sono ogni anno centinaia di titoli acquistati da molte biblioteche e, dopo i primi mesi, abbandonati inerti sugli scaffali. E' un fenomeno - uno spreco - che siamo tecnicamente in grado di affrontare (grazie ai meccanismi del nuovo applicativo Clavis) ma che richiederà un accordo fra i decisori politici di tutti i comuni molto complesso e delicato da ottenere. La strada infatti è quella di una parziale ma quasi completa centralizzazione degli acquisti. Solo una centrale unica di acquisto può produrre efficacemente una politica di acquisizioni abbastanza lungimirante non solo sui titoli che si acquistano (che copra cioè esaustivamente il pubblicato d'interesse per il pubblico delle biblioteche) ma anche sul numero di copie necessarie in proporzione alla domanda effettiva misurata statisticamente e su un periodo medio. Oltre alle competenze bibliotecarie aiuterebbe, in questa azione centralizzata, la possibilità di attivare un acquisto più o meno spintamente patron-driven (cioè guidato dagli utenti stessi con i propri desiderata), il quale è già tecnicamente possibile ma anche questo richiede un accordo generale che in gran parte è ancora da costruire.

Vorrei però in chiusura della mia, come al solito, troppo lunga risposta, mettere a fuoco una funzione essenziale dei long-bestseller, come sono stati chiamati i titoli come Il cacciatore di aquiloni, il Codice da Vinci e altri fra cui quelli citati da Romano Baroni. Ad essi si possono aggiungere i i "libri di cui si parla" come per esempio, nella stagione trascorsa, La verità sul caso Harry Quebert, ma il ragionamento potrebbe estendersi a tutte le novità che incuriosiscono una larga fetta di cittadini. Questi libri hanno una funzione essenziale nell'allargare il pubblico della lettura, perché è spesso da un 50 sfumature di grigio che un non-lettore si convince ad immergersi in una attività che, fino ad allora, lo aveva lasciato indifferente. Esponendo questi libri sui nostri scaffali novità è come se ci allungassimo alla massima estensione delle nostre forze verso questi non-lettori, o lettori al limite della lettura, che magari in biblioteca ci sono capitati solo per accompagnare qualcuno, per la postazione internet, per ritirare la prenotazione di una amica. Dobbiamo disporne in sufficiente quantità. Infatti io sono persino un po' ostile all'idea di farli circolare con il prestito interibibliotecario, dove vanno a raggiungere quasi infallibilmente già forti lettori, mentre ci servirebbero moltissimo lì in biblioteca, sullo scaffale novità, ad occhieggiare verso i lettori ancora da conquistare ;-).

[Aggiunta successiva] La mia risposta mancava di una parte, quella relativa alle proposte d'acquisto toccata da Roberto Dal Bianco. Nel MyDiscovery di ogni iscritto alla Community c'è uno spazio apposito per fare proposte d'acquisto. Tuttavia ci siamo resi conto da subito che questo servizio non è efficiente come dovrebbe. Rispondendo qualche mese fa proprio a Romano Baroni ho segnalato che nelle 25 biblioteche del Sistema Sud Ovest stiamo sperimentando una gestione centralizzata di questa funzione. E' senza dubbio uno degli aspetti migliorabili del servizio che fanno le biblioteche della RBBeC.

Un piccolo gesto crudele - di Elizabeth George

Strano ma vero... non son riuscita a leggere questo libro, che pure attendevo da tempo. A volte mi capita di non ritrovare più lo stile di scrittura che prima tanto mi piaceva. Forse la scrittrice ha perso l'ispirazione.

Re: osservazioni sull'acquisto di nuovi libri

Ciao Romano,
la tua mi sembra un’osservazione sensata. Tenendo poi conto che, passato il boom del titolo nuovo e famoso, la richiesta di quei libri, tornerebbe a valori del tutto normali...
Nell'attesa che il libro richiesto si liberi, gli utenti potrebbero ingannare l'attesa, leggendo qualcos'altro. Un po' come si fa in trattoria coi grissini.
Ma sentiamo i capi cosa ne pensano.
Già che ci sono, chiedo un’altra cosa. Esiste una desiderata dove si possano segnalare i titoli che si vorrebbe leggere ma che non esistono nel circuito OPAC ?
Alla via così.