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ISIS - Alessandro Orsini

Un'analisi interessante della situazione politica in cui nasce l'Isis, degli errori fatti dalle nazioni occidentali, e del perché queste persone arrivano ad uccidere e uccidersi. Dà una chiave di lettura senza pregiudizi, con uno stile di scrittura scorrevole e semplice, e concetti spiegati in maniera chiara, presentando i terroristi jihadisti non come semplici pazzi ma come persone prima che assassini, non per giustificarli ma per capirli. Il problema va visto sicuramente sotto più punti di vista, non solo quello presentato in questo libro, ma penso sia comunque una lettura interessante per chi vuole avvicinarsi a comprendere questo fenomeno senza fermarsi alla superficie a cui si limitano attualmente i media.

Manuale a uso dei bambini che hanno genitori difficili - Jeanne Van den Brouck

Per educare un figlio ci vogliono più o meno vent'anni.
Per educare un genitore possono servirne anche cinquanta (ma a volte non si finisce mai).

L'Autrice manda allegramente all'aria il consueto punto d'osservazione (dall'alto dei genitori al basso dei figli).
Quello che ne esce è allora uno sguardo lucido (e amarissimo) che svela le miserie di un mondo dei grandi che, di tanto in tanto, riesce a diventare adulto; più spesso però agisce compulsivamente, intossicando il figlio con le scorie del proprio vissuto familiare.
La persona-bambino si erge come un gigante a reclamare un concetto semplice, che non ci riesce di metabolizzare: i genitori non hanno mai posseduto i figli, sono solo dei medium.

Le statue d'acqua - Fleur Jaeggy

Attento. Non cedere alle malie della scrittura perfetta di Fleur Jaeggy. Se non ti cauteli, la tua mente si ritroverà presto prigioniera: comincerai a pensare all'inverno, a stanze vuote dai soffitti alti, ad austere figure in abiti accollati che incutono obbedienza a principi inviolabili. Alla fissità morbosa dei quadri di Balthus.
Te lo ripeto: stai in guardia. O ti sarà difficile uscire incorrotto dalle pagine di questo libro. Un velo di polvere, un sentore di palude ti si attaccherà addosso senza rimedio.

L. 3: L'esilio di Drizzt

Anche questa è una lettura abbastanza semplice, con una divisione troppo netta tra male e bene, eppure è quello che ho apprezzato di più, forse perché ho avvertito un po' di più il sapore di D&D. Poteva essere meglio, come tutta la saga, ma mi son divertito comunque.

L. 2: La fuga di Drizzt

Non si scosta rispetto al primo libro, sempre con lo stesso stile semplice e una trama abbastanza lineare, anche se è un po' più coinvolgente, forse perché meno descrittivo del precedente, e con un po' più introspezione. Anche l'azione è maggiore e la descrizione del Buio Profondo è piacevole, non si fatica a sentirsi immersi in quelle temibili grotte. Gradevole lettura.

La battaglia navale - Marco Malvaldi

Oserei dire che questo libro è il più maturo della serie del BarLume.
Sarà perché Marco Malvaldi è ormai,con merito,uno scrittore affermato?
Come al solito c'è la solita compagnia di vecchietti-pensionati-investigatori e perché no,ficcanaso,
anche perché devono ammazzare il tempo.
Non manca il Barrista Massimo Viviani con la morosa vicequestore Alice Martelli e l'ormai famosa,sogno erotico di parecchi,Tiziana,Tavolone il cuoco del ristorante Bocacito,di cui Massimo è socio.
Questo libro,molto ben scritto,contiene un omaggio alla sapienza del compianto Umberto Eco
e riferimenti vari al Vernacoliere,mensile satirico di Livorno.
Usando come spunto questo smilzo libro poliziesco Marco Malvaldi da libero sfogo a sentimenti insiti in ogni individuo in possesso di un sano raziocinio.
Infatti fa dire al Barrista ciò che pensa veramente delle trasmissioni pomeridiane della trash-tv,infarcite di delitti
ed argomenti simili ammanniti ad un pubblico pruriginoso,appagato dalle altrui disgrazie.
C'è anche un ragionamento su come i populisti vogliono che pensi il popolo gregge e cioè,gli islamici
sono tutti terroristi,gli immigrati sono tutti criminali e le immigrate sono tutte prostitute,quelle giovani almeno.
Di qui la predilezione di fare di tutta l'erba un fascio,non volendo far pensare di valutare le persone singolarmente e non in base all'etnia.
Certo il fatto che proprio noi italiani,che siamo emigrati dappertutto,ed in certi caso esportando pure la malavita organizzata,siamo così schizzinosi e questo fatto la dice lunga sulle prediche dei demagoghi.
Ma la vera domanda è: in quanti capiranno ciò che c'è da capire?

Comunque consiglio di leggerlo con la dovuta attenzione.

L. 1: Il dilemma di Drizzt - R. A. Salvatore

Un classico dei Reami Dimenticati, piacevole ma nulla di eccezionale. E' la presentazione del mondo degli elfi scuri e della struttura della loro società, e dei primi anni di vita di Drizzt con i suoi dilemmi e le sue esperienze. Si legge velocemente grazie ad uno stile semplice e scorrevole, pure troppo per i miei gusti. I personaggi sono belli ma senza una profondità particolare, e la trama è molto lineare, priva di colpi di scena o ricchi intrecci. E' una lettura leggera, ed è un peccato che non abbia una profondità maggiore visti i temi toccati, quali il razzismo, la futilità della ricerca senza regole del potere e i limiti insiti nel male. Nonostante ciò è apprezzabile.

R: Central Park - Guillaume Musso

fantastico! mi ha preso fin da subito. il finale è inaspettato. la trama è complessa, intrigante e semplicemente ben fatta! bellissimo, praticamente letto in un giorno! consigliatissimo!

Cuore d'acciaio - Michael Swanwick

Mah, strano libro o forse sono io a non averlo capito. Genere new weird, scritto bene, con un'ambientazione piacevole dai molti tratti originali ma incompleta perché solo presentata ma non spiegata, è però costantemente confuso, certe dinamiche, anche interessanti, non sono spiegate, e il filo del discorso sembra a tratti venir meno: quando si pensa di avere inquadrato la vicenda principale tutto cambia con il risultato di rendere la trama debole se non inesistente. Inoltre la presenza del drago, che mi aspettavo essere parte importante dell'avventura, è invece molto limitata. A dire il vero non ho faticato molto a terminarlo, ma è troppo confuso per i miei gusti.

La vita di Charlotte Bronte - Elisabeth Gaskell

Questa biografia viene ritenuta una delle più belle della letteratura inglese: e lo è veramente! Per la ricchezza del materiale raccolto, per la vivacità della narrazione, per il rispetto profondo e la devozione che dimostrano (la Gaskell fu l'amica d'elezione della solitaria Charlotte per tutta la vita).

Oltre che per la piacevolezza e per i notevoli meriti letterari, mi permetto di consigliare questa lettura anche per motivi "psicologici": la grande capacità di Charlotte di sopportare le sventure, la sua pazienza piena di modestia e la tenacia di fronte alle difficoltà sono un bell'esempio anche per noi fragili abitanti di tempi sfiduciati.

Da non perdere!

Černobyl' - Francisco Sánchez, Natacha Bustos

A 30 anni esatti dalla tragedia di Černobyl', chi lo desideri può ripercorrere da vicino il momento del disastro con questa graphic novel asciutta, che non cede alla tentazione del lacrimevole o del didascalico facile. Il compito di rievocare la portata smisurata di quanto accaduto è lasciata alle immagini, spesso efficacemente silenziose.

[Comunque, andare a Pryp'jat' oggi è possibile: http://tinyurl.com/hlj72yw]

Central Park - Guillaume Musso

Il suo primo libro "L'uomo che credeva di non avere più tempo"" mi era piaciuto molto. I libri a seguire, compreso questo, sempre meno. Ho trovato la trama poco coinvolgente e molto forzata.