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Gli ultimi messaggi del Forum

Grida di guerra - Lina Pezzoli

Non commento mai per principio: ma questo libro sì. Se veramente l'autrice avvesse davvero girato in lungo ed in largo le zone delle operazioni (dichiarazione dell'autrice in premessa a pag.6) non avrebbe scritto una moltitudine di errori: paesi e località sbagliati, confusione di date, nomi e numerazione di reparti sbagliati. Più che altro è un collage di pezzi che sembrano scritti negli anni '30 per retorica e linguaggio, obiettività mancante del tutto.

Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti - Andrea Vitali

Primo libro di Vitali. Bellano 1915. E gia' da qui capisco l'impronta ironica e spassosa del libro.
La Signora Stampina chiede aiuto al prevosto per riportare sulla retta via suo figlio Geremia che pare abbia perso la testa per la nuova arrivata in paese Giovenca Ficcadenti. L'impresa non e' facile, bisogna eludere sguardi curiosi, domande ficcanaso sulla ficcadenti... Insomma, Vitali va per le lunghe, 400 e più pagine divertenti, spassose, un libro gossipparo con sfumature veramente notevoli come la scelta dei nomi dei protagonisti e dei posti dove ambientare la trama. Vitali promosso ma aspetterò un po' per prendere un II libro.

Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen

Giunti alla fine di questo delicato romanzo dato alle stampe nel 1813 da Jane Austen, sappiamo che nulla di così sconvolgente v'è accaduto, che non eventi eccezionali o drammatici hanno segnato le vicende di quest'angolo britannico di fine XVIII secolo. Eppure, sin dall'inizio siamo irresistibilmente attratti dalle cose comuni che coinvolgono i personaggi del romanzo, dai loro sentimenti che scandiscono come un preciso pendolo il tempo del quotidiano. Scorriamo gli occhi con frenesia, impazienti di arrivare a fondo pagina e voltarla per sapere quel che vi accadrà dopo. E così sino alla fine, lettori benedetti dalla grande capacità narrativa della Austen, che sa tenerci conficcati nell'ordinario scorrere di piccoli orgogli e pregiudizi della sua Inghilterra con la passione per i personaggi che vi compaiono. Come solo i grandi raccontatori di storie sanno fare.

La Terra delle Storie. Il ritorno dell'incantatrice - Chris Colfer

Ho preso questo libro un po indecisa, ma appena ho iniziato a leggerlo non riuscivo a staccarmene, sarà' perché' penso che le fiabe insegnino moltissimo, e anche che non sempre quello che si vede e' come e' in realtà. Consigliatissimo per i ragazzi, e per ragazze 21 Enni come me a cui piace immergersi nell altromondo

Risvegli - Oliver Sacks

Storia rigorosamente vera e scientifica. Si parla della pandemia di encefalite letargica, alias malattia del sonno che a partire dall’inverno 1916/17 e per dieci anni, flagellò il mondo intero. Misteriosamente, com’era arrivata, scomparve, interessando quasi cinque milioni di persone. Molte morirono, altre ereditarono manifestazioni parkinsoniane, altre ancora vegetarono fino al 1969. In quell’anno Oliver Sacks, iniziò a trattare i pazienti con dosi massicce di L- dopa, -che già veniva usata per la cura del parkinson- anche grazie al fatto che il farmaco era calato notevolmente di prezzo..
I risultati furono strabilianti. Pazienti sessantenni ed ultrasessantenni che si erano “addormentati” ragazzi o adolescenti si risvegliarono. Vecchi. Avrebbero dovuto inoltre fare i conti con un vasto repertorio di sindromi postencefaliche. E naturalmente con la vita che se n’era andata senza che loro se ne accorgessero.
Di questi eventi parla Oliver Sacks. A lui vanno i complimenti per la stesura del testo e per l’amore che dimostrò nella cura dei suoi malati.

Unaltro libro dello stesso autore e che merita di essere letto è
"L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello".Non è un romanzo, ma un testo dove illustra casi particolari riscontrati nella sua carriera di neurologo.

Il mondo di Sofia - Jostein Gaarder

“Il mondo di Sofia” è un libro abbastanza singolare. Da principio sembra quasi un romanzo per ragazzi, e in un certo senso è anche questo, ma andando avanti la storia prende una trama e un ritmo che piace anche ai lettori più esigenti.
La storia, ambientata in Norvegia, ha per protagonista principale Sofia, una adolescente che si sente un po’ diversa e a disagio nei confronti dei suoi coetanei, tutti rivolti a uno stile di vita superficiale, votato a mode e consumi.
Lei invece è una tipa piuttosto introversa, incline a riflettere su sé stessa e sul mondo: chi sono io?, perché esisto?, cos’è l’universo?, cosa vuol dire infinito?, ecc. Domande che prima o poi ognuno si pone, e che se inseguite portano a schiudere il mondo della filosofia.
Un giorno, tornando da scuola, nella cassetta della posta trova una lettera che gli sconvolgerà la vita: gliela manda un misterioso personaggio – che più avanti avrà modo di conoscere e incontrare – che pare conosca bene i suoi pensieri, perché questa lettera si accompagna a un plico di fogli dattiloscritti che trattano di filosofia a partire dalle origini del pensiero occidentale.
Nella lettera il misterioso mittente spiega che quella sarà la prima di tante altre spedizioni con l’intenzione di impartire a Sofia un corso di filosofia che le piacerà moltissimo.
Da questo punto in poi la storia si sviluppa su diversi livelli: uno che rappresenta una piacevole e utile introduzione a vari filosofi e al loro pensiero; uno che fa procedere la trama attraverso situazioni di vissuto quotidiano e di normali rapporti fra i vari personaggi che ruotano intorno a Sofia; uno dove si sviluppa il suo rapporto col mittente della corrispondenza filosofica, un tipo tanto saggio quanto bizzarro che si chiama Alberto Knox; uno che porta in situazioni che trascendono la realtà, alla mercé di una “mente” misteriosa che sembra guidare tutto da un mondo esterno, mente che assume le sembianze di un maggiore delle truppe ONU contro cui lei e Alberto si troveranno a lottare; un altro ancora che riguarda Hilde, figlia del maggiore, coetanea e alter ego di Sofia, che pare abitare in un mondo parallelo.
Ne esce una storia davvero piacevole e ricca di colpi di scena, in cui tutti i vari livelli si sovrappongono e alla fine si collegano, sorretti dal tema filosofico, che è essenza e valore aggiunto di questo romanzo.
E nel finale un po’ rocambolesco credo si scorgano anche le motivazioni che hanno spinto l’autore a puntare sul tema della filosofia: un pretesto per invitare a guardare in modo più critico al modello di vita attuale, a imparare a riflettere e confrontarsi su valori più profondi, molto distanti da un mondo che si regge più sulle apparenze che su reali bisogni.

La fonte - James A. Michener

Un libro meraviglioso e profondo. Una storia affascinante che protrae la sua narrazione nel corso di secoli senza mai stancare o annoiare il lettore. Un viaggio nel passato alla scoperta delle radici del presente. Bellissimo: ne consiglio vivamente la lettura.

La signora della barca - Murasaki Shikibu

Se dovessi esordire con un'equazione, potrei azzardare che il GENJI MONOGATARI sta alla letteratura giapponese come LE MILLE E UNA NOTTE sta alla letteratura araba, solo che il primo e' molto meno conosciuto.
Eppure, se vi appassionaste alla letteratura nipponica, vi rendereste conto che il manoscritto e' citato ovunque, anche da scrittori contemporanei.
Salvo abbiate la fortuna di acquistare l'ultima e costosissima edizione Einaudi 2012, sappiate che la STORIA DI GENJI in commercio e' in realta' un'opera incompleta, troncata con la morte di Genji al capitolo 41.
Eccoci allora al titolo qui proposto, che racchiude i capitoli dal 42 al 54 dell'imponente opera di Dama Murasaki.
Il volume narra la storia dei discendenti del Principe Genji e, a differenza dei tomi precedenti, ha il vantaggio di concentrarsi su un numero ridotto di protagonisti, non gravando il lettore del peso di decine di nomi impronunciabili e intricate parentele da memorizzare.
Eccoci profondamente calati nel microcosmo della corte imperiale , sepolti da strati millenari di una luce affascinante, riflessa sulle perle di una collana di rugiada che cinge la corolla di panciuti fiori di gineria.
Incantevoli gli amori che divampano nel racconto, importanti gli approfondimenti che si scoprono pagina dopo pagina sulle usanze, i rituali di questa antica e circoscritta realta'.
Durante la lettura e' essenziale inspirare copiosamente ogni concetto, trattenerlo nei polmoni e dopo l'assuefazione espirare un profumo di fior di susino. E' inevitabile restare docilmente folgorati di fronte alla gracile ed elegante figura di una giovinetta che , nell'ultimo saluto alle sue montagne, drappeggia desolata ogni albero di un addio per i fiori che non rivedra' mai piu'.

Corposo e dal ritmo amabilmente lento, immergersi in questo romanzo e' immortalare l'attimo in cui il corpo straziato dalla stanchezza di una donna si lascia cadere nell'abbraccio del sonno. Quel momento sospesi nel tempo e nello spazio, senza impatto, secondi scanditi dal fluttuare di una lunga chioma lucente in un piacevole e ameno ristoro lungo quasi cinquecento pagine.

Il libro potrebbe avere un significato compiuto anche se letto singolarmente, ma visto che e' l'ultima parte di un'opera io consiglio di leggerla completa.
Irrinunciabile, a chi piace.