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Gli ultimi messaggi del Forum

La settima onda - Daniel Glattauer

Galeotta la mail.

Alla fine me lo sono trovato davanti. Dopo aver letto “Le ho mai raccontato del vento del nord?”, pensavo di averne abbastanza. La storia era carina, come ogni storia d’amore che esce dalla monotonia. Però leggere anche il seguito mi sembrava troppo. Ma come spesso accade a decidere non siamo solo noi.
Il destino è sempre lì in agguato. Aperto, sul leggio che ci aspetta.
La storia comunque avanza verso un finale radioso, sempre a colpi di mail. Tralasciando la cronaca degli incontri a quattr’occhi. Come se fossero tabù.

La bolla di componenda - Andrea Camilleri

Un piccolo libro scarno,di poche pagine ,centootto per l'esattezza,che spiega molto chiaramente
una delle ragioni,certamente la più importante,del carattere peculiare dei siciliani.
In questo volumetto Camilleri spiega il perché di certi comportamenti dei suoi conterranei,
come spiega perché commettendoli possano sentirsi moralmente a posto.
In parole povere l'assoluzione per fatti di malaffare viene concessa previo l'acquisto di una di quelle carte,con precise tariffe a percentuale,stabilite non si sa con quali criteri,in pratica simonia bella e buona. Innanzitutto la religiosità,o forse sarebbe più giusto usare il termine superstizione,che viene
esaltata da un clero rapace,sempre al servizio dei potenti,che nel contempo usando il metodo della vendita delle indulgenze fa un uso metodico della propria autorità,autorità che ovviamente l'uomo
comune si guarda bene dal contestare,anzi sarebbe più esatto dire che non gli passa proprio per
la mente. Ma il peccato di simonia per la chiesa cattolica non è un dei più gravi?
Questo libro evidenzia il comportamento farisaico del clero comportamento che poi si allarga anche alle altre categorie di potere. Molto interessanti sono gli arzigogoli messi in atto per poter aggirare
le regole,in pratica viene esercitato,ai massimi livelli,il detto che dice:fatta la legge trovato
l'inganno. Camilleri narra anche di un suo incontro con Leonardo Sciascia in cui confidava
all'altro grande la sua idea di voler scrivere proprio della Bolla di Componenda,termine dialettale
che anche per noi non è di difficile comprensione,Sciascia gli rispondeva che era disposto a scommettere che non avrebbe trovato uno scritto del genere. Infatti Camilleri curiosando nelle carte della sua defunta madre ha trovato una curiosa mappa dei luoghi santi,che però veniva venduta porta a porta dai frati,in un dato periodo dell'anno,ed altro non era che una vendita delle indulgenze.
In pratica le persone venivano terrorizzate con la minaccia delle fiamme infernali,però se pagavano... Sappiamo bene come il POTERE abbia tutto l'interesse a mantenere il popolo nell'ignoranza,che appunto trova sbocco nella superstizione,per poterlo manovrare a piacimento.
Il periodo narrato in questo libro è quello seguente all'Unità d'Italia e di tutti i compromessi
messi in atto dal sistema politico di allora,incapace di capire le origini del malessere,trattando
gli isolani come gente colonizzata,non da cittadini del nuovo stato.
Però leggendo di quelle faccende di oltre un secolo fa sorge spontaneo il pensiero:chissà perché è ancora tutto così attuale. Anche il fenomeno del brigantaggio viene visto dall'autore più come una rivolta popolare che come un fatto di malaffare,anche se poi qualcuno ne ha tratto veramente profitto. Mi ha fatto sorridere Andrea Camilleri quando sostiene che non ha testa di storico,letterale,
quando invece dimostra con fatti incontrovertibili che tutto ciò che ha scritto deriva dalle ricerche fatta nell'archivio di stato. Spiega anche molto chiaramente le guardie a cavallo ed i campieri,
che in pratica erano gli sgherri dei vari signorotti locali,i quali approfittando dell'ignavia
dei suddetti sono poi diventati i padroni effettivi dei terreni,ovviamente i braccianti son sempre
trattati da pezzenti e neanche considerati,anticipando così la formazione della mafia,che ufficialmente non esiste,ma che per i siciliani è aria che cammina.
Parla anche di un parlamentare di quel tempo che sosteneva che l'unico merito dei siciliani era quello di avere inventato un nuovo neologismo,cioè il termine maffia,a quei tempi la chiamavano
così on due effe. Camilleri spiega anche il perché del gattopardismo siculo,ma a differenza di Tomasi di Lampedusa lui guarda e vede la cose anche dal punto di vista della cosiddetta plebe,
analfabeta,ignorante,tenuta volutamente tale dal POTERE per meglio poterla usare soggiogandola con la superstizione.

Karoo - Steve Tesich

Saul Karoo è il prototipo del nichilista.
È uno Zelig,cioè una persona che si adatta perfettamente ad essere esattamente come lo pensano
e lo vogliono gli altri. Riscrittore di scenografie da film,in pratica un fornitore ufficiale della voglia di banalità delle masse. Questo libro oltre che essere una continua autoanalisi sul personaggio
è anche un'occasione di riflessione su determinati meccanismi dello show-business.
Quest'uomo ricco in danaro,ma povero e arido di sentimenti dotato di un cinismo disincantato,si rende conto di quali erano i veri valori della vita solo dopo averli perduti.
Casualmente,visionando un capolavoro di un illustre e vecchio e malato regista e che dovrebbe svilire per accontentare il pubblico di massa,incappa nella madre naturale del suo figlio adottivo.
Riconosce questa donna grazie ad una sua particolare risata,che aveva avuto occasione di sentire
durante un suo anonimo colloquio telefonico subito dopo la nascita del bambino.
Certo di questo fatto,e nel medesimo tempo innamoratosi della donna,fa in modo che i due
si incontrino senza per questo chiarire il legame di sangue tra i due.
Lo fa per leggerezza,o lo fa in un delirio di onnipotenza,succede che tra madre e figlio avvenga
l'involontario incesto con un successivo finale da tragedia greca.
Un incidente automobilistico lo priva della presenza nella sua vita di queste due persone,
nel contempo si rende conto di quanto grave sia la sua perdita,ed improvvisamente si trova
a dover fare i conti con le sue manchevolezze e della superficialità della sua vita.
In queste condizioni si rende conto che paragonando il potente produttore,suo datore di lavoro,
all'incarnazione stessa del male assoluto ha semplicemente sopravvalutato quella persona.
Infatti si rende conto che questi non è altro che una scaltro uomo d'affari,con un senso del danaro
innato,ma come uomo è il nulla assoluto.
Il libro è tutto un susseguirsi di buoni propositi continuamente procrastinati,forse per l'ignavia caratteriale del personaggio,o forse per la totale incapacità di prendere decisioni definitive.
Comunque è un libro da leggere con molta attenzione,anche perché credo che sia molto istruttivo.

Roderick Duddle - Michele Mari

Ho letto questo autore per la prima volta e devo dire che ne sono rimasto affascinato e sorpreso.
In questo libro imbastisce una storia molto intricata,creando personaggi di ogni ceto sociale,
personaggi caratterialmente molto ben definiti e caratteristici.
Parte dalla bettola-bordello gestita da uno che a definirlo un poco di buono gli si fa un complimento
Definisce senza chiaroscuri la strana badessa di un convento ed anche una sua consorella che le fa da vice. Questa badessa gestisce il convento come una ditta commerciale priva di scrupoli,dedicandosi a vergognosi
intrallazzi,compresa la tratta delle bianche,come se fosse la cosa più normale di questo mondo.
Infatti le cosiddette figlie della colpa,abbandonate dalle madri o lasciate sulla cosiddetta ruota,una volte cresciutelle,dopo averle già sfruttate da bimbe,vengono messe all'asta dalla badessa per essere cedute a loschi tavernieri-lenoni.
All'origine della trama c'è la famiglia di un Lord molto ricco che morendo giovane,ma non per questo innocente,lascia la giovane moglie con due figli,maschio e femmina.
Questo Lord,nel suo contratto di matrimonio,ha stabilito che in caso di sua prematura dipartita la sua vedova
non si sarebbe potuta risposare,tutto questo per evitare che le sue sostanze possano andare ad eventuali altri figli,nati da altri matrimoni.
La vedova ha rispettato la volontà maritale,però essendo ancora giovane e piacente e con molti
ammiratori rimane incinta,partorendo una figlia,che come nasce viene portata nel suddetto convento
Persa e sfiorita la bellezza,persi i due figli legittimi,vuole lasciare le ingenti sostanze alla cosiddetta
figlia della colpa. Se non che la figlia,venduta dalla badessa al bettoliere è morta,ma lascia un bambino di dieci anni,con un medaglione. Il bambino di cui la madre non ha voluto disfarsi viene cresciuto in quell'infima bettola,
ci si può immaginare come e con quali riferimenti,
Da questi fatti parte tutta l'intricata trama del romanzo che spiega come tutti,senza nessuna
differenza di ceto,vogliano mettere le mani sulla sontuosa eredità.
Non mancano neanche i cosiddetti fenomeni da baraccone,cioè l'elephant-man,temutissimo e pericolosissimo sicario,agli ordini della badessa e l'ermafrodita nella vesti della suora vice-badessa,che con la sua ambigua natura orripila ed affascina chiunque faccia comodo ai suoi interessi.
Molto succoso ed esilarante il cicisbeo,presunto figlio naturale del Lord,che,accompagnato dalla
laida madre,avanza -anche lui- pretese ereditarie,ma che viene incastrato ed imprigionato grazie
ad una manovra della badessa,che si avvale per di più dalla sua dabbenaggine e vanità.
C'è anche un riferimento al libro di John Steimbeck -Uomini e topi- infatti compare un gigantesco idiota,inconsapevole della sua forza mostruosa e con il cervello di un bimbo minorato,gestito
con amore dalla sua vecchia madre. I morti ammazzati sono numerosi,comprendono gentiluomini
e rifiuti umani,eliminati secondo le varie convenienze,ed anche per equivoco.
Non manca neppure il continuo ammiccamento verso il lettore,alternando il bastone alla carota,
e neppure mancano i camei dell'autore,tipo Hitchcock.
Però ciò che colpisce di più il lettore è la profonda conoscenza ed il corretto uso della lingua italiana
e dei vocaboli desueti infilati qui e là. E,finalmente,trovo un autore che chiama correttamente bagnasciuga
la linea di galleggiamento della nave;sì perché in questo romanzo compare anche un veliero,con tanto di ammutinamento. Non posso dilungarmi oltre per non privare eventuali lettori delle sorprese
e dei colpi di scena contenuti nel libro.
Comunque,come ripeto,un libro molto ben scritto,che si legge d'un fiato,da non perdere assolutamente!